Farsi toccare dall'esperienza, farsi raggiungere, coinvolgere, scuotere, cambiare. Entrare dunque in azione, in contatto con l’altro. Questo è l’auspicio più genuino che mi sento di fare, affinché l’inconosciuto, specie quando bisognoso, scomodo o magari apparentemente ingombrante, cessi di essere una massa indistinta, cessi di essere senza nome...