L’incanto del canto, scommettendo sul mondo: al via “Voices of the “World”

Voices of the World è una scommessa ambiziosa, è un programma strategico pluriennale mirato ad offrire opportunità di empowerment tra i giovani, attraverso l’educazione musicale in regioni vulnerabili del mondo. Il progetto, cui ABF lavora ormai da un quinquennio, è stato ufficialmente lanciato il 13 novembre scorso presso la sede dell’UNESCO a Parigi.

«La musica è un’amica che ti accompagna per la vita. È un linguaggio universale che ha la forza e la capacità di incidere sulla coscienza, contribuendo a renderci migliori». Così, il nostro fondatore. Così, festeggiamo la partenza di un progetto globale: Voices of the World, concepito e sviluppato a partire dalla  convinzione delle straordinarie potenzialità didattiche dello studio e della pratica musicale (attraverso lo strumento più immediato che si possa utilizzare: la voce), ancor più per coloro che, cresciuti in contesti problematici e di indigenza, sono assetati di bellezza e desiderosi di imparare.

Voices of the World sarà avviato nel 2020 e nel corso dei prossimi anni sarà sviluppato in regioni prioritarie che includeranno potenzialmente Palestina, Siria e Iraq – grazie all’accordo con il Ministero della Cultura del Saudi Arabia per lo sviluppo del progetto in luoghi vulnerabili del Medio Oriente –  oltre che ad Haiti dove come è noto siamo già presenti ed attivi. Il percorso per le comunità e gli studenti coinvolti nei nuovi lanci rispecchierà proprio le esperienze del progetto pilota di Haiti, con gli obiettivi generali di aiutare gli studenti a coltivare talenti, migliorare le capacità di team building, sviluppare skill di leadership e fornire loro gli strumenti necessari per contribuire all’empowerment delle loro comunità.

Il programma Voices of the World è nato nel 2014 dal lavoro di un team multidisciplinare che ha progettato una metodologia innovativa per l’inclusione sociale e l’espressione personale attraverso l’educazione musicale. Ed appunto ad Haiti, nel gennaio 2016, la Fondazione ha lanciato il progetto pilota Voices of Haiti introducendo l’educazione musicale in 30 scuole supportate dal partner locale, Fondation St Luc (tra cui 5 scuole ABF-Fondation St Luc). Da un pool di 12.000 studenti iscritti alle scuole, ABF ha quindi selezionato 60 tra i più talentuosi ragazzi e ragazze per formare il primo coro “Voices of Haiti”. Ed il risultato è stato un progetto di formazione pluriennale per 60 studenti (di età compresa tra 9 e 15 anni) che ha fornito gli strumenti necessari per stimolare la creatività e la crescita personale. Il coro, ancora attivo, prevede attività che includono seminari settimanali di mezza giornata composti da lezioni, prove, musicoterapia, attività ludico ricreative e persino pasti. Il risultato: esibizioni in alcuni dei contesti più maestosi come l’Assemblea generale delle Nazioni Unite nel 2016, ed in Vaticano, durante un’udienza con Sua Santità Papa Francesco, nel 2017.

Come per tutti i progetti nell’ambito dell’istruzione portati avanti da ABF, Voices of the World è strategicamente allineato con i 17 obiettivi di Sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite, in particolare con l’obiettivo n. 4: Istruzione di qualità. Più specificamente, il programma mira a sostenere l’obiettivo 4.7, che sottolinea l’importanza di offrire strumenti di apprendimento che promuovano l’inclusione ed evidenzia altresì la diversità e la ricchezza culturale del mondo, preparando così bambini e giovani a diventare dei Cittadini globali.

La trasformazione personale testimoniata negli ultimi anni per i bambini e le comunità in cui vivono ha superato le aspettative e ha spinto ABF a investire sempre di più in questo approccio strategico. È nostra fondata speranza che grazie alla forza ed al potere dell’educazione musicale, Voices of the World diventerà parte integrante della vita di bambini e giovani che vivono in condizioni difficili. Grazie a questo nuovo programma speriamo di estendere un’opportunità di crescita personale di livello mondiale attraverso il potente strumento della musica, promuovendo così la scoperta e la piena espressione di sé.

 

Laura Biancalani

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