L’agenda 2030 è il quadro di riferimento globale attraverso il quale, nel 2015, le Nazioni Unite hanno tracciato la rotta per affrontare le sfide più urgenti del nostro tempo. Un impegno collettivo per promuovere lo sviluppo sostenibile a livello mondiale, mettendo al centro le persone, il Pianeta, la prosperità e la pace.
A distanza di 5 anni dalla scadenza del termine per il raggiungimento dei 17 obiettivi che la costituiscono, in questo articolo analizzeremo nel dettaglio cos’è l’agenda 2030, quali Paesi hanno aderito e quali sono gli obiettivi. Faremo inoltre un punto della situazione per capire cosa è stato fatto e cosa c’è ancora da fare. Vedremo infine le iniziative che Andrea Bocelli Foundation porta avanti in linea con gli SDGs (Sustainable Development Goals).
Che cos’è l’Agenda 2030 dell’ONU per lo sviluppo sostenibile
Come riportato dalle Nazioni Unite “L’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile è un programma d’azione per le persone, il Pianeta e la prosperità sottoscritto nel settembre 2015 dai governi dei 193 Paesi membri dell’ONU”. Si tratta della prima volta in cui i leader mondiali si impegnano in un’azione condivisa attraverso un’agenda politica di portata universale così ampia.
L’agenda 2030, che si articola in 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs, Sustainable Development Goals) e 169 traguardi, nasce come risposta alle più urgenti sfide globali, come la povertà, le disuguaglianze e il cambiamento climatico, ed evidenzia la necessità di un piano d’azione collettivo per affrontarle.
Gli obiettivi riguardano tutti i Paesi e tutti gli individui, per perseguire un unico grande obiettivo di sviluppo sostenibile, in cui nessuno venga lasciato indietro e senza alcuna distinzione tra Paesi sviluppati, emergenti e in via di sviluppo.
L’Agenda 2030, che dà seguito al lavoro iniziato con gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio (MDGs), è entrata in vigore a inizio 2016 e traccia un percorso che i Paesi si sono impegnati a concludere entro il 2030.
Una vera e propria tabella di marcia dunque che, passo dopo passo, obiettivo dopo obiettivo, si prefigge di migliorare la vita di milioni di persone e la salute del pianeta.
I 17 obiettivi dell’Agenda 2030
L’Agenda 2030 si struttura in 17 obiettivi per il raggiungimento dei quali ogni Paese è libero di definire la propria strategia nazionale di sviluppo sostenibile.
Tali obiettivi sono:
- Porre fine a ogni forma di povertà ovunque attraverso una crescita economica inclusiva che crei posti di lavoro e promuova l’uguaglianza.
- Eliminare la fame nel mondo, raggiungere la sicurezza alimentare, migliorare la nutrizione e promuovere un’agricoltura sostenibile.
- Garantire la salute e il benessere per tutti e per tutte le età.
- Assicurare un’istruzione di qualità equa e inclusiva e promuovere opportunità di apprendimento per tutti. Nonostante i progressi degli ultimi decenni, il diritto all’istruzione nel mondo rimane infatti una delle sfide globali più urgenti.
- Raggiungere l’uguaglianza di genere ed emancipare tutte le donne, troppo spesso ancora vittime di discriminazioni e violenze in ogni parte del mondo.
- Garantire a tutti l’accesso all’acqua potabile e a servizi igienici adeguati.
- Assicurare a tutti l’accesso a energia accessibile e pulita.
- Incentivare una crescita economica duratura, inclusiva e sostenibile, un’occupazione piena e produttiva e un lavoro dignitoso per tutti.
- Costruire infrastrutture resilienti, promuovere un’industrializzazione sostenibile e favorire l’innovazione.
- Ridurre le disuguaglianze fra le Nazioni e al loro interno al fine di promuovere l’inclusione sociale, economica e politica di tutti.
- Rendere le città inclusive, sicure e in grado di offrire opportunità a tutti, con accesso ai servizi di base, all’energia, agli alloggi, ai trasporti e altro ancora.
- Garantire modelli responsabili di produzione e di consumo attraverso, ad esempio, un utilizzo più efficiente delle risorse naturali, una riduzione degli sprechi alimentari e una gestione eco-compatibile delle sostanze chimiche e dei rifiuti.
- Combattere il cambiamento climatico promuovendo azioni, politiche e strategie a tutti i livelli.
- Salvaguardare gli oceani, i mari e le risorse marine.
- Gestire in modo sostenibile le foreste, combattere la desertificazione, contrastare il degrado del territorio e la perdita di biodiversità
- Promuovere società pacifiche e inclusive, l’accesso universale alla giustizia e istituzioni forti e responsabili.
- Rinnovare e rafforzare i partenariati tra governi, settore privato e società civile per dare vita a collaborazioni inclusive e fondate su valori e obiettivi condivisi.
Come è evidente, questi obiettivi sono profondamente interconnessi l’uno all’altro e, considerati in maniera unitaria, rappresentano un fondamentale punto di partenza condiviso verso un mondo più sostenibile sotto il profilo ambientale, sociale, economico.
Chi controlla il raggiungimento di questi obiettivi
Lo stato di avanzamento e la distanza rispetto agli obiettivi dell’Agenda 2030, viene controllata su base annuale dall’High Level Political Forum delle Nazioni Unite, sotto l’egida dell’UN Economic and Social Council.
In questa occasione i Paesi presentano al Forum le loro Voluntary National Reviews (VNRs), ovvero le loro revisioni nazionali volontarie e le azioni che stanno portando avanti per il raggiungimento degli obiettivi.
Ogni 4 anni, invece, il forum si svolge sotto l’egida dell’Assemblea Generale.
La Commissione Statistica delle Nazioni Unite ha inoltre costituito l’Inter Agency Expert Group on SDGs (IAEG-SDGs), il cui obiettivo è quello di definire una serie di indicatori per monitorare l’attuazione dell’Agenda 2030 a livello globale.
Ogni Paese ha invece i suoi sistemi e organi di monitoraggio. In Italia, ad esempio, il controllo viene svolto, tra gli altri, dall’Istituto Nazionale di Statistica (ISTAT), dal Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente (SNPA) e dall’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS).
Quando e dove è nata l’Agenda 2030
Le negoziazioni per definire l’Agenda 2030 sono iniziate a gennaio 2015 e si sono concluse nell’agosto dello stesso anno.
Il documento finale è stato ufficialmente adottato il 25 settembre 2015 a New York durante il Summit delle Nazioni Unite sullo Sviluppo Sostenibile, in concomitanza con il settantesimo anniversario dell’Organizzazione.
L’Agenda 2030 è il frutto di un percorso iniziato con le conferenze ONU sullo sviluppo sostenibile del 1992, 2002 e 2012, e costruito sulla base degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio (Millennium Development Goals) il cui termine è stato raggiunto alla fine del 2015.All’Agenda 2030 hanno aderito all’unanimità tutti i 193 Paesi membri dell’ONU.
Le 5 P per lo sviluppo sostenibile
Le 5 P identificano le 5 aree di importanza critica per lo sviluppo sostenibile dell’umanità e del Pianeta e sono identificate in:
- Persone: l’Agenda 2030 intende porre fine alla povertà e alla fame, in tutte le loro forme e dimensioni, garantire a tutti gli esseri umani di poter realizzare il proprio potenziale con dignità e uguaglianza in un ambiente sano.
- Pianeta: l’Agenda 2030 mira a proteggere il pianeta dal degrado, anche attraverso un consumo e una produzione responsabili, una gestione etica delle risorse naturali e un’azione urgente contro il cambiamento climatico.
- Prosperità: l’Agenda per lo sviluppo sostenibile vuole garantire a tutti gli esseri umani una vita prospera e appagante, puntando a un progresso economico, sociale e tecnologico in armonia con la natura.
- Pace: non può esserci sviluppo sostenibile senza pace e viceversa. È dunque necessario promuovere società pacifiche, giuste e inclusive, libere dalla paura e dalla violenza.
- Partnership: riassume la volontà di mobilitare i mezzi necessari per l’attuazione dell’Agenda attraverso un rafforzamento del partenariato globale fondato sullo spirito di solidarietà e incentrato in particolare sui bisogni dei più poveri e dei più vulnerabili.
Queste 5 aree rappresentano dunque le fondamenta del Sustainable Development guidano l’azione strategica verso il raggiungimento degli obiettivi dell’Agenda 2030.
Agenda 2030: a che punto siamo
In base alle informazioni rese disponibili dalle fonti ufficiali, i dati sullo stato dell’arte rispetto agli obiettivi dell’Agenda 2030 non sono particolarmente positivi.
Secondo l’Europe Sustainable Development Report Performance 2025, ovvero il report dei paesi europei rispetto agli obiettivi di sviluppo sostenibile, seppur con differenze tra i diversi Paesi dell’Unione, molti dei parametri non hanno mostrato progressi significativi dal 2015, e ancora di più dal 2020.
In particolare, il report rileva una situazione di stagnazione e persino inversione di tendenza nei progressi degli indicatori Leave-No-One-Behind (il principio del “non lasciare indietro nessuno”) dal 2020, che misurano le disuguaglianze all’interno dei singoli Paesi in termini di opportunità, benessere ed equità nell’accesso e nella qualità dei servizi.

Le iniziative di Andrea Bocelli Foundation in linea con l’Agenda 2030
Tutti i progetti che, sotto la mission “Empowering people and communities”, Andrea Bocelli Foundation porta avanti in Italia e nel mondo, si pongono in linea con uno o più dei Sustainable Development Goals previsti dall’Agenda 2030.
In particolare, l’obiettivo 4, ovvero quello di assicurare un’istruzione di qualità equa e inclusiva, rappresenta un faro che illumina il cammino della Fondazione, nella convinzione che l’educazione sia il primo e vero punto di partenza per l’empowerment individuale e collettivo.
ABF persegue la sua mission attraverso una pluralità di progetti che ruotano intorno agli obiettivi dell’Agenda 2030.
Come ABF GlobaLab (Sustainable Development Goals 4 e 11) il programma laboratoriale rivolto a giovani tra i 16 e i 25 anni finalizzato a mobilitare concretamente le progettualità delle ragazze e dei ragazzi, combinando potenzialità, risorse cognitive, emozionali e valoriali.
Il programma ABF Voices of (Sustainable Development Goal 4) invece, attraverso la creazione di cori regionali in aree vulnerabili del mondo, fa della musica un veicolo universale e potente di riscatto per tanti giovani talenti e le loro comunità.
E ancora, attraverso ABF Digital Lab (Sustainable Development Goal 4) Andrea Bocelli Foundation fornisce il suo supporto alle scuole in ospedale, con l’obiettivo di garantire un’educazione equa e di qualità anche all’interno dei reparti della rete AOPI (Associazione Ospedali pediatrici italiani).
Allo stesso modo, le 6 scuole realizzate dalla Fondazione in Haiti, con il partner locale The St. Luke Foundation for Haiti, vogliono offrire ai bambini e ai giovani haitiani concrete opportunità di riscatto attraverso l’istruzione.
Sempre in Haiti, Andrea Bocelli Foundation persegue anche un ulteriore obiettivo in linea con il Sustainable Development Goal 6, ovvero quello che mira a garantire a tutti acqua pulita e strutture igienico sanitarie adeguate.
E lo fa attraverso il progetto ABF Water Truck che, tramite i camion cisterna della Fondazione, distribuisce 24.000 galloni d’acqua a oltre 400.000 persone nelle baraccopoli di Cité Soleil.
Per mezzo di questi e altri progetti, Andrea Bocelli Foundation si impegna ad apportare il proprio contributo verso la realizzazione degli obiettivi dell’Agenda 2030, nella consapevolezza che ogni azione, anche la più piccola, può generare un cambiamento concreto e duraturo.